giovedì 25 marzo 2010

"Indovinello" Nr 1 - Che cos'è l'aceto rosato? - Kitalálós kérdés Nr 1 - Mi az "aceto rosato"?

Mit jelent az "aceto rosato" kifejezés? Egyszerű vörösborecetet vagy pedig a híres almaecet-rózsszirom keverékét? Bartolomeo Scappi egyik receptjét fordítottam, amikor az "aceto rosato" kifejezéssel találkoztam, de egyszerűen képtelen vagyok beazonosítani, hogy mit jelenthetett a kifejezés a XVI. században.
Szerintem csak az egyszerű vörösborecetet jelöli. Vagy tévedek?


 Sarebbe l'aceto di vino rosso o il famoso composto di aceto di mele e petali di rosa?
Ho incontrato questa espressione traducendo una ricetta di Bartolomeo Scappi e non sono riuscita ad identificare che cosa significava l'aceto rosato nel XVI secolo.
Io comunque penso che sia semplicemente l'aceto di vino rosso.
Sbaglio?
(Il testo orginale trovate qui - Secondo libro, capitolo VII)

Risotto al silene - Rizottó hólyagos habszegfűvel

E infine la terza ricetta promessa, e Buona Pasqua a tutti! :-)
Risotto allo sclopit
Ingredienti:
  • 4 tazze da caffè di riso (ho usato Carnaroli)
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiaini di burro
  • olio d'oliva extravergine
  • 200 g di foglie di silene
  • 100 ml di vino bianco
  • 80 g di Montasio
  • brodo di verdure
  • sale
  • pepe


Tagliate a cubetti la cipolla, sminuzzate le foglie del silene e riscaldate il brodo di verdure.
In una casseruola fate imbiondire la cipolla con l'olio e un cucchiaino di burro. Unitevi il riso, fatelo tostare per qualche istante, aggiungete anche le foglie del silene sminuzzate, un po' di pepe e il vino bianco. Quando la maggior parte del vino sarà evaporato, abbassate la fiamma e fate cuocere il riso fino a quando diventa tenero, bagnando ogni tanto con il brodo bollente.
Alla fine aggiungete il Montasio tagliato a dadini piccolissimi, il rimanente burro e fate cuocere tutto mescolando fino a quando il burro si scioglie. Servite subito.
Magyar változat Gasztrotippen.

Minestra verde di primavera - Tavaszi zöld leves

Ecco la seconda ricetta promessa. Lüidea di base arriva dalla rivista La Cucina del Corriere Della Sera -che secondo me è la rivista di cucina più bella che in questo momento si trova in Italia. Quando l'Uomo ha visto la foto della minestra, ha detto: "Questa non la mangerei."
Il giorno dopo l'ha mangiato! ;-) Anzi...!
Minestra verde di primavera
Ingredienti:
  • un bel mazzo di erba cipollina
  • 1 cipollotto
  • 1 spicchio d'aglio
  • 100 g di foglie di ortiche
  • 100 g di foglie di silene
  • 100 g di spinaci
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 2 patate medie
  • 1 l di brodo di verdure
  • qualche rametto di timo fresco
  • 4-5 foglie di basilico
  • 4 cucchiai di panna acida
  • 1 cucchiaino di burro
  • olio d'oliva extravergine
  • sale
  • pepe


In una casseruola con l'olio e il burro fate imbiondire l'erba cipollina, la cipolla e l'aglio sminuzzati. Aggiungete le patate tagliate a cubetti, le foglie di ortiche, anche quelle di silene, gli spinaci e le erbe aromatiche. Pepate, versateci il brodo e lasciate cuocere per circa mezz'ora.
Con un frullatore ad immersione frullate le verdure, e servite subito con un cucchiaio di panna acida e qualche erba profumata sopra.
Magyar változat a Gasztrotippen.

Frittata al forno con piselli e pancetta - Sütőben sült zöldborsós-szalonnás tojás

Sono sparita un po'. Lo so. Sono in difficoltà con la mia bambina che oltre che non dorme piú di mezz'ora durante il giorno, adesso non vuole più neanche stare da sola. Quando metto i piedi fuori dalla porta della camera, inizia a piangere. Lettino? Box? Tappetino? Neanche parlarne! Ora siamo arrivati a quel punto che anche nel passeggino dopo circa 40 minuti di camminate inizia ad annoiarsi. Vuole solo giocare, scherzare, cantare, leggere....con la mamma (e anche col papà quando arriva a casa dal lavoro). Adoro mia figlia, ma fare il pagliaccio per 14 ore al giorno è duro.
Ma so anche che tutto questo è la colpa mia, per cui non devo lamentarmi. Crescerà prima o poi sta meraviglia, no? Allora dormiremo, cureremo l'orto e il giardino, e faremo anche la pulizia...possibilmente insieme, perchè sto male già quando non la vedo per caso per cinque minuti. :-)))
Bene. Andiamo avanti!
Domani finalmente partiamo per la mia amatissima Ungheria. Vi lascio qui tre ricette primaverilissime che ho preparato la settimana scorsa. (Ah, sì, sono riuscita a creare anche Il Piatto dell'Anno! Si tratta di fasolari.....ma riuscirò a scrivere la ricetta solo dopo Pasqua. Ora devo iniziare a preparare le valigie e in Ungheria non voglio stare davanti al computer neanche un minuto!)
Mandi mandi!
Ci vediamo dopo Pasqua.
Frittata al forno con piselli e pancetta

Ingredienti:
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di Parmigiano grattuggiato
  • 1 cipollaun mazzetto di prezzemolo
  • 100 g di piselli freschi o surgelati
  • 100 g di pancettatagliata a cubetti
  • 100 ml di vino bianco
  • olio d'oliva extravergine
  • burro
  • sale
  • pepe

Scaldate l'olio di oliva in una padella e fate soffriggere la pancetta, quindi mettete da parte i cubetti dorati. Nel grasso rimasto imbiondite la cipolla tagliata a dadini, aggiungete il vino bianco, i piselli e fate cuocere fino a quando diventano teneri.
Nel frattempo sbattete le uova in una ciotola con il parmigiano e un po'di pepe. Aggiungete il prezzemolo sminuzzato, i cubetti di pancetta dorati, i piselli e se è necessario, anche un pizzico di sale.
Imburrate una pirofila, versateci il composto, e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti.
Magyar változat a Gasztrotippen.

mercoledì 24 marzo 2010

Eventi gastronomici in Ungheria APRILE 2010

Tutti coloro che vogliono conoscere le tradizioni pasquali ungheresi, il 4 e il 5 aprile troveranno quasi in ogni città manifestazioni riguardanti l'argomento.
Particolarmente consiglierei i seguenti eventi:

4-5 aprile
Pasqua allo Skanzen (il più grande museo etnografico all'aperto) di Szentendre
(foto dal sito del museo sopraindicato)

4-5 aprile
Pasqua a Hollókő (cittadina che fa parte del patrimonio dell'umanità)

(foto dal sito della cittadina sopraindicato)

29 marzo-5 aprile
Pasqua nel Falumúzeum di Sóstó (un altro belissimo museo etnografico all'aperto; se tutto va bene, ci sarò anch'io ;-)
(foto dal sito del museo sopraindicato)

(foto dal sito della trattoria sopraindicato)

16-18 aprile

(foto dal sito della festa sopraindicato)

17-18 aprile
(foto dal sito del paese sopraindicato)

mercoledì 10 marzo 2010

Dolce marmorizzato con prugne secche al profumo di cannella - per il tè delle 17:00 - Márványozott fahéjas-aszalt szilvás süti ötórai teához

C'è una ragazza ungherese che ha appena iniziato a frequentare la scuola di pasticceria e già adesso prepara dolcetti deliziosi. Lei si chiama Csenge, ha un blog molto invitante, con delle fotografie bellissime. Le sue ricette sono affidabili, per cui molte volte mi rivolgo alla sua raccolta. Ho trovato da lei anche questo dolce che si abbina molto bene con il tè delle 17:00.
Questa volta ho modificato la ricetta veramente pochissimo: non ci ho messo le gocce di cioccolato, ma ho aggiunto una decina di datteri sminuzzati, e 50 g di pinoli tostati.
Dolce marmorizzato con prugne secche al profumo di cannella
Ingredienti:
  • 350 g di farina 00
  • 2 cucchiai di cannella macinata
  • 1 e ½ cucchiaini da tè di polvere lievitante per dolci
  • 400 g di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 250 g di burro
  • 250 g di mascarpone
  • estratto di vaniglia (fatto in casa)
  • 4 uova
  • 70 g di gocce di cioccolato
  • un pizzico di sale
  • mezza tazza di prugne secche sminuzzate
  • mezza tazza di datteri sminuzzati
  • 50 g di pinoli tostati

Preriscaldate il forno a 180 gradi e foderate una teglia rettangolare (30 x 22 cm) con la carta da forno. (Io ho usato uno stampo da cake e altri stampini più piccoli, giusto per fare un po' di esperimenti... Fra tutti, secondo me, il primo è stato il più adatto per questo tipo di dolce.)
In una ciotola setacciate insieme la farina, il sale e il lievito.
In un altra ciotola mescolate 100 g di zucchero con il cacao e la cannella, e mettetela da parte. (Attenti a metterci solo 100 g e non tutto, come ho fatto io...meno male che me ne sono accorta in tempo. Ora ho un sacco di zucchero marrone in dispensa. :-)
Con una frusta elettrica mescolate lo zucchero rimasto con il burro, aggiungete il mascarpone. l'estratto di vanilglia e le uova uno per volta. Unitevi anche la farina setacciata e le goccie di cioccolato.
Versate la metà della pastella nella teglia/o nello stampo, spolverizzate con la metà della miscela di zucchero-cannella-cacao, cospargete con i pinoli tostati e la frutta secca sminuzzata e infine coprite tutto con la pastella rimasta.
Spolverizzate la superficie con il restante zucchero “cannellato”, con una forchetta disegnate degli spirali a volontà e fatelo cuocere in forno per circa 40 minuti. Lasciatelo intiepidire nella teglia.
Magyar változat Csengénél. Az eredetit csupán annyiban módosítottam, hogy kihagytam a csokipasztillákat, ill. az alsó réteg tésztára az aszalt szilva mellé szórtam úgy 50 grammnyi pirított fenyőmagot és egy kevés apróra vágott datolyát

mercoledì 3 marzo 2010

Fusilli con formaggio Feta, capperi e olive taggiasche - Fusilli Fetával, kapribogyóval és taggiai olívabogyóval

Ecco la pasta di oggi. Woow! L'ho preparata la seconda volta nell'arco di due settimane. Che cosa vuol dire? Che ci piace. Per meglio dire piace all'Uomo. Io sto facendo la dieta per cui niente pasta, niente pane, niente cene.... :(((
Fusilli con formaggio Feta, capperi e olive taggiasche
Ingredienti:
  • 320 g di fusilli
  • 8 acciughe sott'olio
  • 20 dadini di formaggio Feta sott'olio (se trovate quello speziato, è ancora meglio)
  • 16 olive taggiasche
  • 2 cucchiai di capperi di Pantelleria
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine
  • 1 spicchio d'aglio


Passate i capperi sotto acqua corrente in modo da eliminare il sale in eccesso, quindi riduceteli in pezzi non troppo piccoli.
Rosolate nell'olio lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato, aggiungete le acciughe, le olive, i dadini di Feta, i capperi sminuzzati e fate cuocere per circa 2 minuti.
Intanto fate cuocere anche i fusilli in acqua salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa alle acciughe e servite subito.

Magyar változat itt.

lunedì 1 marzo 2010

Csoki Alice-nek - VKF! XXXII.

Con questa ricetta partecipo al XXXII. VKF! il cui argomento (Tutta pazzia!) è stato scelto da Maimoni.
Ho trovato l'idea iniziale alla 22° pagina del 6° PDF della Cucina di Calycanthus. (Ho aggiunto solo una manciata di cubetti di barbabietola essicati. E' da tanto tempo che voglio sperimentare l'abbinamento cioccolato-barbabietola.)
Secondo me questo è il PDF più interessante ed originale del famoso trio. In base a questo ricettario letteralmente! meraviglioso si potrebbe riscrivere tutta la storia di Alice.
Il cioccolato marmorizzato potrebbe avere un ruolo particolare: potrebbe funzionare da piastrelle nella sala delle udienze, o nel settimo capitolo potrebbe trovarsi sulla tavola accanto al tè; Alice lo prenderebbe in mano, il cioccolato si scioglierebbe e i dadini di barbabietola girerebbero intorno alla testa della bambina – farebbe un gran piacere al Cappellaio ;-). Oppure potrebbe essere l'unico elemento reale del racconto: nell'ultima scena Alice si sveglia con questo cioccolato in mano regalato dalla Lepre... Hmmm? Che ne dite? E il carissimo lettore dovrebbe pensare: ma è stato solo un brutto sogno o la realtà?
Beh, meno male che Lewis Carroll non ha assegnato nessuna parte a questo cioccolato. Ora saremmo in difficoltà. ;-)
Cioccolato marmorizzato con cubetti di barbabietola essiccati
Ingredienti:
  • 400 g di cioccolato extra fondente (85% di cacao)
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 300 g di barbabietola (possibilmente quella di colore bordò; io purtroppo ho ricevuto solo quella “rigata” bianco-rosa/viola)
Lavate e sbucciate la barbabietola, quindi tagliatela a cubetti piccolissimi (2x2x2cm circa). Adagiate i cubetti su una teglia foderata con la carta da forno e fate cuocere/essiccare in forno preriscaldato a 100 gradi per circa 70 minuti.
Sciogliete a bagnomaria separatamente i due tipi di cioccolati. Versate quello extra fondente in uno stampo di silicone per cioccolati (io ho usato uno stampo per crostate che ha il fondo estraibile). Cospargete la superficie del cioccolato con i cubetti essiccati della barbabietola, poi versate sopra a gocce il cioccolato bianco, quindi con uno spaghetto crudo disegnate delle spirali a volontà. Lasciate raffreddare per almeno una notte in frigorifero.
A legutóbbi VKF!-nél azt mondtam, hogy ha a legközelebbin sem veszek részt, akkor lusta, fantáziátlan, unalmas, rongy alak vagyok. Erre mi történik? Maimoni jön ezzel az őrültséggel! Már elkönyveltem magam a legrosszabbnak, amikor rábukkantam ERRE, ami szerintem a Calycanthus trió legszebb, legérdekesebb munkája. Áááááááá, kell ennél több egy őrült VKF!-re? A cékla-csoki kombináció már csak ráadás. Rég tervezem, hogy kipróbálom. (Eredetileg a céklát fehércsokival akartam házasítani, de így sem lett rossz. A szárított cékla sós-földes íze kifejezetten jól illik a csokoládé poros-keserűjéhez.)
Ezt a Martha Stewart féle márványos csokoládét egyébként Alice is biztos imádná! Vagy lehetne a tárgyalóterem csempéje, de kaphatna valami mellékszerepet is mondjuk a bolondok uzsonnájánál (a csoki elolvadna, a céklakockák meg röpködnének Alice feje fölött). Vagy mi lenne ha ez lenne az egyetlen valós motívum ebben a fura felnőtt-mesében? Hm? Alice felkel, kezében egy tábla márványos-céklás csokival, amit a Nyuszitól kapott. Törhetné az ember a fejét, hogy akkor most hogy is volt?!
Még jó, hogy a mesében nincs csoki. ;-)
Nekem mindenesetre kapóra jött a VKF! miatt is, meg azért is mert valami "szépfinom" ajándékot szerettem volna gyártani az egyik legkedvesebb barátnőmnek. Azt hiszem, sikerült, leszámítva a fotókat...mostanában amikor lenne mit fényképezni, mindig szakad az eső.
Márványos csokoládé szárított céklakockákkal
Hozzávalók:
  • 400 g 85%-os kakótartalmú étcsokoládé
  • 100 g fehércsokoládé
  • 300 g cékla (lehetőleg a bordó, én most csak ezt a csíkos-rózsaszínes-lilásat kaptam)
A céklát apró (kb. 2x2x2mm-es) kockákra vágtam, sütőpapírral kibélelt tepsibe raktam úgy, hogy a kockák ne érjenek egymáshoz, és 100 fokra előmelegített tepsiben kb.70 percig szárítottam/sütöttem.
A kétfajta csokoládét külön-külön gőz fölött felolvasztottam, majd az étcsokoládét egy kivehető aljú crostata formába öntöttem és megszórtam a szárított céklakockákkal. (Egyébként a szilikon forma is tökéletesen megfelel vagy akinek van csokiformája, na aaaazazigazi!) A megolvasztott fehércsokoládét a tetejére kanalaztam, egy spagettivel kanyarokat rajzoltam bele, majd egy éjszakára hűtőbe tettem.

venerdì 26 febbraio 2010

Sapere e Sapori - corso al Ristorante Dal Diaul


Sarà la prima volta che vado fuori da sola da quando è nata Anna!
Che emozione!
Spero che stia buona con il papà per due-tre ore senza l'aiuto della mammina...;-)

Aggiornamento: mi è appena arrivata la notizia che il corso inizierà solo la prox. domenica... :-(((
Aggiornamento 2: il corso è stato rimandato...
Cavolo! Lo aspettavo così, ma così, ma così tanto!
Mi conforta però una meravigliosa GAGGIA super scontata, che ho trovato ieri alla Media World.

Liquore al cioccolato e arancia e liquore al cioccolato e peperoncino - Narancsos csokoládélikőr és csípős csokoládélikőr

...e un'altro al cioccolato e peperoncino – per le amiche “dolci e piccanti”.
Il primo è assolutamente da mettere nel caffè, credetemi, lo rende eccezionale!!!, l'altro è da bere così com'è, quando fuori c'è la bufera e quindici gradi sotto zero.
Liquore al cioccolato e arancia
(in base all'idea di Flat-Cat)
Ingredienti:
  • 100 g di cioccolato Lindt Excellence Orange Intense
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 250 g di zucchero
  • 250 ml di panna
  • 2 arance
  • 300 ml di rum scuro (es. Bacardi Black) o bianco, ma se non c'è altro va benissimo anche la vodka
  • 100 ml di Grand Marnier
  • una decina di semi di cardamomo
  • un pizzico di noce moscata
In una casseruola fate bollire la panna insieme al cacao, lo zucchero, le spezie e il succo e la scorza grattuggiata delle arance. Quindi togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato spezzettato e mescolate fino a quando si scioglie completamente. Quando il composto diventa tiepido aggiungete il rum/vodka e il Grand Marnier.
Infine filtrate e imbottigliate il liquore e se avete pazienza, tenetelo in frigo per 3-4 giorni prima di servire.
Liquore al cioccolato e peperoncino
Ingredienti:
  • 100 g di cioccolato Lindt Excellence Noir Puissant (85% cacao)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 250 g di zucchero
  • 250 ml di panna
  • 1 peperoncino
  • 400 ml di vodka
In una casseruola fate bollire la panna insieme al cacao, lo zucchero e il peperoncino tagliato a metà.
Togliete dal fuoco, aggiungete il cioccolato spezzettato e mescolate fino a quando si scioglie completamente.
Quando il composto diventa tiepido, aggiungete la vodka, eliminate il peperoncino, quindi imbottigliate il liquore e tenetelo in frigo almeno 3-4 giorni prima di servire.
Narancsos csokoládélikőr
(Flat-Cat ötlete után szabadon)
Hozzávalók:
  • 100 g Lindt Exellence Orange Intense csokoládé
  • 2 ek. jó minőségű kakópor
  • 250 g kristálycukor
  • 250 ml tejszín
  • 2 narancs
  • 300 ml sötét rum (pl. Bacardi Black) de jó a fehér is, vagy ha végképp nincs rumunk, csak vodkánk, akkor az :-)
  • 100 ml Grand Marnier
  • kb. 10 szem kardamom mag
  • egy csipet szerecsendió
A tejszínt a kakaóporral, a cukorral, a fűszerekkel és a narancsok kifacsart levével ill. lereszelt héjával lassú tűz fölött felforraltam, levettem a tűzről, hozzáadtam a darabokra tördelt csokoládét, majd addig kevergettem, amíg teljesen elolvadt.
Amikor kihűlt, hozzáadtam a rumot és a Grand Marnier-t, leszűrtem, üvegekbe töltöttem, és 3-4 napig a hűtőben hagytam, hogy az ízek összeérjenek.
Kávéval eszméletlenül finom!!!!
Csípős csokoládélikőr
(édes-csípős barátnőinknek sok szeretettel, vagy amikor hull a hó, mínusz tizenöt van odakinn, és mi szánkózni megyünk;-)
Hozzávalók:
  • 100 g Lindt Excellence Noir Puissant csokoládé (85%-os kakaótartalmú)
  • 2 ek. jó minőségű kakaópor
  • 250 g kristálycukor
  • 250 ml tejszín
  • 1 csípőspaprika
  • 400 ml vodka
A tejszínt a kakaóporral, a cukorral és a félbevágott csípőspaprikával együtt lassú tűzön felforraltam, majd levettem a tűzről, hozzáadtam a darabokra tördelt csokoládét, és addig kevergettem, amíg teljesen elolvadt.
Amikor kihűlt, hozzáadtam a vodkát, kivettem belőle a csípőspaprikát, üvegekbe töltöttem, és 3-4 napig a hűtőben érleltem.

L'Unione Consorzi Vini Veneti DOC arriva in Ungheria!

Mi è arrivata via mail la richiesta di pubblicizzare l'evento, e a dire la verità sostengno molto volentieri l'iniziativa della promozione dei vini italiani in Ungheria!
L'Unione Consorzi Vini Veneti D.O.C. vi invita a partecipare alla degustazione dei vini veneti il 12 marzo, dalle 14.00 alle 20.00, all'Hotel New York Palace, (Budapest, Erzsébet Körút 9-11). La partecipazione è gratuita, ma per una migliore organizzazione è richiesta la conferma della propria presenza entro l'8 marzo al numero +36 30 6766 337.
Az Unione Consorzio Vini Veneti D.O.C. meghíva Önt 2010. március 12-én 14.00-20.00-ig a budapesti New York Palace Hotelben tartandó borkóstolóra, ahol Veneto taratomány összes borvidékének borai terítékre kerülnek. A részvétel ingyenes, de a rendezvény gördülékenyebb lebonyolítása érdekében előzetes bejelentkezés szükséges legkésőbb március 8-ig az alábbi telefonszámon: +3630 6766 337.

martedì 23 febbraio 2010

Sautè di vongole agli agrumi - Vénuszkagyló sautè

Negli ultimi tempi faccio saltare tutto. ;-)
dall'Enciclopedia - ricetta "leggermente" modificata

Sautè di vongole agli agrumi

Ingredienti:
  • 1 kg di vongole veraci
  • 2 carote medie
  • 1 costa di sedano
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 rametti di prezzemolo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 pompelmo biologico
  • 1 arancia biologica
  • olio d'oliva extravergine
  • pepe
  • (succo di un melograno)
Lasciate le vongole in acqua salata per almeno due ore, poi lavatele sotto acqua corrente per eliminare tutta la sabbia.
Tritate molto finemente il sedano, la carota, l'aglio, il prezzemolo, grattuggiate la scorza degli agrumi e tenetela da parte, quindi spremete gli agrumi.
Rosolate gli aromi in una casseruola con l'olio e l'alloro, unite le vongole ben sgocciolate e lasciatele rosolare ad alta fiamma per qualche minuto.
Bagnate poi con il succo degli agrumi (e anche con la metà di quello del melograno) e lasciate cuocere finchè i gusci saranno aperti. Da qui, questo piatto non è più un "sautè", vero?
Trasferite le vongole in una terrina, cospargetele con la scorza degli agrumi, pepate e servite ben calde.

Vénuszkagyló sautè
Hozzávalók:
  • 1 kg vénuszkagyló
  • 2 közepes sárgarépa
  • 1 zellerszár
  • 2 gerezg fokhagyma
  • egy kis csokor petrezselyemzöld
  • 1 babérlevél
  • 1 bio grapefruit
  • 1 bio narancs
  • extraszűz olívaolaj
  • bors
  • (egy fél gránátalma kifacsart leve)
A vénuszkagylókat legalább két órán át sós vízben állni hagytam, majd folyó víz alatt többször átöblítettem - a kagylók a sós vízben kinyílnak, és az öblítés során a bennük lévő tengeri homokot könnyen el tudjuk távolítani.
A grapefruit és a narancs levét kifacsartam, a héját lereszeltem, és félretettem.
A zellert, a sárgarépát, a fokhagymát és a petrezselyemzöldet nagyon apróra vágtam, majd egy kevés olívaolajon a babérlevéllel és a kagylókkal együtt, nagy lángon néhány percig pirítottam. Meglocsoltam a narancs, a grapefruit és a gránátalma kifacsart levével, lefedtem, és addig főztem, amíg a kagylók kinyíltak. (Amelyik nem nyílik ki, ki kell dobni!)
A narancsok lereszelt héjával megszórva, és alaposan megborsozva tálaltam.

venerdì 19 febbraio 2010

Orecchiette con broccoletti piccanti, pecorino e pinoli tostati - Orecchiette csípős brokkolival, pecorinoval és pirított fenyőmaggal

Ieri ho preparato le orecchiette con i broccoletti. E' un piatto che non può mancare dalla tavola invernale degli italiani. Qualche settimana fa ho visto sul sito del Ristorante Brek di Padova, che il direttore, Claudio preparava un piatto molto simile aggiungendo dei pinoli tostati.
Ah, certo, i pinoli! 
Anche se ormai questo condimento è diventato classico, avevo sempre la sensazione di dover aggiungerci qualcosa. Ed ecco! L'ho trovato! I pinoli tostati insieme al pecorino rendono veramente squisita questa pasta!

Orecchiette con broccoletti piccanti, pecorino e pinoli tostati

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 g di orecchiette
  • 320 g di broccoletti
  • 50 g di pinoli
  • 4 cucchiai di pecorino stagionato
  • 2 spicchi di aglio
  • un piccolo pezzo di peperoncino (io ho quello che arriva dall'Ungheria, anzi direttamente dall'orto di mio padre; ne basta un centimetro ;-)
  • olio d'oliva extravergine
  • sale
  • pepe 

Lavate i broccoletti, lessateli in acqua salata, scolate e schiacciateli leggermente con una forchetta.
Tostate i pinol, e tritate finemente circa la metà.
In una padella riscaldate l'olio, rosolate l'aglio e il peperoncino. Aggiungete i broccoletti, i pinoli tostati e tritati, due cucchai di pecorino stagionato grattuggiato, sale, pepe e cuocete per pochi secondi.
Intanto cuocete anche la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e mescolate con i broccoletti. Se è necessario, aggiungete un po' dell'acqua di cottura della pasta (o quella dei broccoletti).
Servite subito cospargendo con il pecorino rimasto e i pinoli interi tostati.

Magyar változat itt.

giovedì 18 febbraio 2010

Orecchiette con carota, sedano e funghi - Orecchiette sárgarépával, zellerrel és gombával

L'Uomo non può vivere senza la pasta, perciò ieri ho preparato anche un primo semplicissimo:

Orecchiette saltate con carota, sedano e funghi

Ingredienti per 1 persona:
  • 80 g di orecchiette
  • 1 piccola carota
  • un gambo di sedano lungo circa 10 cm
  • 100 g di funghi misti
  • un mazzetto di prezzemolo
  • pecorino stagionato grattuggiato
  • olio d'oliva extravergine

Lavate le verdure, tagliate le carote e il sedani a cubetti piccolissimi, spezzettate i funghi.
Riscaldate l'olio, unitevi i cubetti di verdure, salate, pepate e cuocete per circa 3-4 minuti. Aggiungete i funghi, salate, pepate e cuocete fino a quando le verdure saranno morbide. (Eh, eh, gli uomini....quando preparo le verdure per me, preferisco lasciarle un po' al dente. Mah...!)
Cuocete la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e mescolatela con le verdure.
Saltate a fuoco vivace, condite con un filo d'olio e aromatizzate con il prezzemolo tritato e il pecorino grattuggiato.

mercoledì 17 febbraio 2010

Renga, baccalà e torre di piadine per mercoledì delle ceneri - Hering, szárított tőkehal és piadina torony hamvazószerdára

Oggi, mercoledì delle ceneri, secondo la tradizione si mangia l'aringa e il baccalà con la polenta. Mi sono accorta però troppo tardi di non avere la farina per preparare la polenta e per questo mi è nata l'idea di servire il baccalà nelle piadine - naturalmente fatte in casa. Ci vuole poco tempo per prepararle perciò secondo me non vale la pena comprarle (per non parlare della differenza del sapore e degli ingredienti ;-).
Se si tratta di piadine non può mancare neanche lo stracchino che, avendo un sapore molto delicato non copre quello caratteristico del baccalà. E per avere un piatto unico che cosa manca? Certamente, la verdura! Ho usato i broccoletti, verdura, il cui sapore deve essere sempre nascosto, infatti non viene gradito tanto dall'Uomo.
Alla fine ho creato questa torre di piadine - giusto per giocare e anche perchè adesso è in moda ammucchiare tutto in mezzo del piatto.
Ah, sì, quasi quasi mi sono dimenticata: ho aggiunto un po' di farina di mais macinata fine fine che ha dato un sapore delizioso alle piadine. Spero che i romagnoli non si offenderanno! ;-)
Piadina quasi romagnola
Ingredienti:
  • 450 g di farina 0
  • 50 g di farina di mais macinata fine
  • 100 g di strutto
  • 150 ml (circa) di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di sale

Impastate le farine con lo strutto ancora freddo tagliato a pezzetti, il bicarbonato, il sale e l'acqua tiepida. Lavorate fino a quando ottenete una pasta bella, liscia, elastica. Dividete la pasta in palline possibilmente uguali e mettetele nel frigorifero per almeno 1 ora. Dopo averle tolto dal frigorifero stendetele con il matterello. Dovete creare dei dischi grossi circa 2 mm. Cuoceteli tutti i due lati in una padella ben calda.

Piadina

Hozzávalók:

  • 450 g rétesliszt

  • 50 g nagyon finomra őrölt kukoricaliszt

  • vagy 500 g rétesliszt

  • 100 g zsír (mangalicazsírt használtam)

  • kb. 150 ml víz

  • 1 tk. só

  • 1 tk. szódabikarbóna
A kétfajta lisztet a zsírral elmorzsoltam, hozzáadtam a vizet, a sót és a szódabikarbónát, majd nem több mint 3 perc alatt rugalmas tésztát gyúrtam. A tésztát kb. egyforma gombócokra osztottam, és egy órára hűtőbe raktam.
A tésztagombócokat kb. 2 mm vastag lapokra nyújtottam, és forró serpenyőben mindkét oldalukat készre sütöttem.
Össze sem hasonlítható a bolti változattal!
A képen látható torony lapjai kb. 15 cm átmérőjűek, az eredei piadina ennek majdnem a duplája.
A töltelék: alul stracchino (tehéntejből készült friss, lágy sajt), középen baccalá alla vicentina (vagyis szárított tőkehal vicenzai módra), felül pedig párolt brokkoli.

martedì 16 febbraio 2010

Fetta Gerbeaud - Zserbó szelet

La fetta Gerbeaud in Ungheria viene preparato solitamente durante il periodo natalizio, pasquale o all'occasione di matrimoni. E' uno dei pochi dolci di “alta pasticceria” che riuscì ad entrare nella cucina popolare fino a diventare conosciuto e preparato anche da moltissime cuoche casalinghe ungheresi. Proprio per questo motivo la ricetta base varia da casa a casa.
Il dolce prende il nome del famoso pasticcere di origine ginevrina, Emil Gerbeaud che arriva la prima volta in Ungheria all'invito di Henrik Kugler, proprietario originario dell'odierna Pasticceria Gerbeaud.
Gli ingredienti della versione del famoso dolce che vedete qui sotto, sono facilmente reperibili anche in Italia. L'unica cosa che vi chiedo è quello di non usare la miscela della panna e qualche goccia di limone al posto della panna acida! Se proprio non trovate nei supermercati la panna acida (o panna agra come avevo visto denominato questo prodotto non tanto tempo fa) adoperate la stessa quantità di creme fraiche oppure lo yogurt greco intero.
Mille grazie! :-)
Fetta Gerbeaud
Ingredienti:
Per la pasta: 500 g di farina, 250 g di burro, 60 g di zucchero, 15 g di lievito di birra, 3 cucchiai di panna acida (o creme fraiche o yogurt greco intero, 2 tuorli d'uovo, un pizzico di sale 
Per il ripieno: 250 g di noci macinat, 150 g di zucchero, 500 g di marmellata di albicocca 
Per la glassa: 250 g di cioccolato fondente o una glassa preparata con 20 g di cacao amaro in polvere
140 g di zucchero e 50 g di burro
Amalgamate bene la farina con il burro tagliato a pezzetti, aggiungete il sale, i tuorli e la panna acida precedentemente mescolata con il lievito di birra. Fate un impasto omogeneo, e lasciatelo riposare perc circa 30 minuti.
Macinate le noci e mescolatele con lo zucchero.
Dividete la pasta in quattro palline e stendetele allo spessore di circa 2 mm.
In una teglia imburrata ed infarinata mettete uno strato di pasta, quindi spalmatela con un terzo della marmellata di albicocca e cospargetela con un terzo della miscela di noci e zucchero. Ripetete l'operazione ancora due volte, ricoprite tutto con uno strato di pasta e fate cuocere il dolce nel forno preriscaldato a 175 gradi per circa 40 minuti.
Fate sciogliere il burro con lo zucchero e il cacao in polvere e quando il dolce si raffredda completamente, ricopritelo con questa glassa (o eventualmente potete preparare una glassa di cioccolato fondente di ottima qualità, come avevo fatto io ;-). 
P.S.: Ho usato una teglia grande 24x24 cm, ma in generale se ne usa una un po' più grande. Così della pasta avanzata ho preparato delle tartellette farcite con la marmellata di albicocche, miscela di ricotta, zucchero e noci tritati e infine ho “disegnato” qualche riga di cioccolato sulla superficie di ogni dolcetto.
Zserbó szelet 

Csokiparány tésztáját próbáltam ki, egyrészt mert az a tészta, aminek a receptje, az én gyűjteményemben volt, legutóbb kissé törékenyre sikerült, másrészt meg mert szeretem ennek a lánykának a blogját. Nézzétek ezt a mai málnatortát! Gyönyörű! Szerintem ügyes cukrász lesz ebből a lánykából! Én nagyon szorítok Neki! 
Hozzávalók:
A tésztához:  500 g liszt, 250 g vaj, 60 g kristálycukor, 15 g élesztő, 3 ek. tejföl, 2 tojás sárgája, egy csipet só 
A töltelékhez: 250 g darált dió, 150 g kristálycukor, 500 g házi sárgabaracklekvár 
A tetejére: csokoládémáz (kiváló minőségű csokoládéból) vagy kakaómáz a következőkből: 20 g kakaópor, 140 g kristálycukor és 50 g vaj
A lisztet a vajjal elmorzsoltam, hozzáadtam a cukrot, a tejföllel elkevert élesztőt, a sót és a két tojássárgáját. A tésztát alaposan kidolgoztam, egy fél óráig pihentettem, majd négy egyenlő nagyságú cipóra osztottam, és mind a négy cipót kinyújtottam.
A diót ledaráltam, és összekevertem a kristálycukorral.
Egy 24x24 cm-es tepsit kivajaztam, liszteztem, és a következőképp töltöttem meg: alulra tészta került, rá baracklekvár, majd bő adag cukros darált dió, ezt megismételtem még kétszer, és a süti tetejét végül egy adag kinyújtott tésztalappal fedtem be.
175 fokra előmelegített sütőben kb. 40 percig sütöttem.
A tetejét csokoládéval vontam be.

Mivel viszonylag kicsi tepsit használtam a zserbó elkészítéséhez, maradt valamennyi tészta. Ezt vékonyra nyújtottam, tartlette formákba fektettem, 175 fokos sütőben kb. 10-12 perc alatt készre sütöttem. Megkentem mindegyiket baracklekvárral és egy kevés cukros ricottával elkevert darált dióval, a tetejét pedig meglocsoltam a maradék csokoládéval. (Jobb lett, mint a zserbó, de pssszt! ;-)

lunedì 15 febbraio 2010

Frittelle carnevalesche allo yogurt - Joghurtos farsangi fánk

Visto che siamo alla fine del periodo del carnevale (domani è martedì grasso), l'ultimo momento opportuno per pubblicare alcune ricette di frittelle è proprio questo. Ho provato la prima volta questa versione allo yogurt, e a dire il vero, sono stata molto soddisfatta. E' un po' difficile maneggiare la pastella, ma il risultato è bellissimo! E' peccato che sono buone solo quando sono freschissime.
Joghurtos farsangi fánk nem csak farsang farkára
Hozzávalók:
400 ml citrusgyümölcsös joghurt
2 egész tojás
1 tk. sütőpor
300 g liszt
50 ml rum
2 ek porcukor
egy csipet só
1 narancs
2 ek. napraforgóolaj + a sütéshez
porcukor a díszítéshez
A tojásokata  cukorral felvertem, hozzáadtama  joghurtot, a rumot, a sót, az olajat, a narancs kifacsart levét, lereszelt héját, végül a sütőporral elkevert átszitált lisztet.
A tésztát habzsákba töltöttem, és egyenesen a forró olajba köröket nyomtam a tésztából, majd a kapott farkincákat gyorsan megfordítottam és a másik oldalukat is aranybarnára sütöttem. 
Tálalás előtt megszórtam porcukorral.

    Frittelle carnevalesche allo yogurt
    Ingredienti:
    400 ml di yogurt agli agrumi
    2 uova intere
    1 cucchiaino di lievito per dolci
    300 g di farina 00
    50 ml di rum
    2 cucchiai di zucchero al velo
    1 arancia
    un pizzico di sale
    2 cucchiai di olio di semi di girasole
    abbondante olio di semi di girasole per friggere
    2-3 cucchiai di zucchero al velo per decorare
    Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete lo yogurt, il rum, il sale, l'olio, la scorza grattuggiata e il succo dell'arancia, e infine la farina setacciata e mescolata con il lievito. (Dovete ottenere una pastella densa.)
    Versate la pastella in una sac à poche con la bocchetta rigata a stella, e fate dei cerchietti direttamente nell'olio bollente e friggete entrambi i lati delle codine. (Occorre essere abbastanza veloci perchè diventano dorate prestissimo!)
    Adagiatele su della carta assorbente e quando divenatno tiepide, spolverizzatele con un po' di zucchero al velo.

    Forrás : Príma Konyha, 2006, február

    venerdì 12 febbraio 2010

    Primo post

    Chiudere un blog, è così, come lasciare un'amante. Aprirne uno nuovo vuol dire trovare il vero amore? Eh eh, non pensate ad affari di cuore, ma a pura CULINARIA! ;-)
    Finora ho scritto il mio blog di cucina in ungherese, adesso penso che sia ora di cambiare.
    Sono ungherese, vivo a Rivignano, in provincia di Udine. Sono felicemente sposata con la persona più buona del mondo (beh, l'unico suo difetto è quello di essere "leggermente" friulano ;-)
    Nell'ottobre scorso è nata la nostra meravigliosa bambina che, spero, mi accompagnerà felicemente durante questo lungo viaggio pieno di sapori e profumi sia ungheresi che italiani.
    Accanto alle ricette nuove riporterò qui anche alcune di quelle che nel mio blog scritto in ungherese erano già tradotte in italiano.
    Roberta Angeletti, Pinocchio
    Un bacio a Giorgio e ad Anna! (Preparatevi e siate pazienti! ;-)

    INDICE DELLE RICETTE IN ITALIANO

    REGALI DALLA CUCINA
    Cioccolato marmorizzato con cubetti di barbabietola essiccati
    Liquore al cioccolato e arancia
    Liquore al cioccolato e peperoncino

    ANTIPASTI, TAPAS
    senza carne
    Piadina quasi romagnola
    con carne
    Frittata al forno con piselli e pancetta

    MINESTRE
    senza carne
    Minestra verde di primavera

    PASTA
    senza carne
    Agnolotti rosa ripieni di ricotta e barbabietola
    Cjarsòns con le erbe
    Fusilli con formaggio Feta, capperi e olive taggiasche
    Orecchiette piccanti con broccoletti, pecorino e pinoli tostati
    Orecchiette saltate con carota, sedano e funghi
    con carne
    con pesce o frutti di mare
    Cannelloni con ripieno di merluzzo allo zafferano

    RISOTTO
    senza carne
    Risotto allo sclopit

    SECONDI
    senza carne
    con carne
    Filetto di maiale in "crosta" di pane
    con pesce o frutti di mare
    Cannocchie alla reale
    Sautè di vongole agli agrumi

    DOLCI
    tipici ungheresi
    Fetta Gerbeaud
    crostate
    Crostata di pere e ricotta
    fritti
    Frittelle carnevalesche allo yogurt

    mercoledì 10 febbraio 2010

    Post poszt - Panna cotta zselatin nélkül

    Igaz, “csokis sütis ellenszolgáltatást” nem kapok érte, de azért nagyon szívesen...;-)
    Az új blog egyelőre áll – szinte üresen. Ezzel akartam ott nyitni, de egyelőre fogalmam sincs, mikor lesz nyitás. Csúszunk. Mint mindig, az utóbbi időben.

    Zselatin nélküli panna cotta
    – elsősorban Flat-Catnek ;-) - mert megígértem


    Hozzávalók 12 főre:
    • 0,5 l zsíros tej
    • 0,5 l tejszín
    • 125 g cukor (nekem 80 is elég)
    • 125 g akácméz
    • 250 g tojásfehérje
    • 1 vaníliarúd
    • 1 kis darab fahéj
    • 1 narancs reszelt héja
    • 1 citrom reszelt héja


    Keverjük össze a tejet, a tejszínt, a cukrot, a mézet, a vanília kiakapart magocskáit és a narancs ill. citrom lereszelt héját, majd kis lángon, folyamatosan kevergetve melegítsük fel. Amint elkezd forrni, vegyük le a tűzről, hagyjuk állni egy órán keresztül, majd szűrjük le és keverjük össze a kissé felvert tojásfehérjével. (Fontos! A tojásfehérjét villával szoktam nem is inkább felverni, csak éppen annyira megmozgatni, hogy a tejszín tökéletesen elkeveredjen benne. Ha a fehérjét túlságosan felverjük, a panna cotta „lyukacsos” lesz, ha pedig nem verjük fel kellőképpen, nem keveredik el a tejszínnel.)
    Vajazzunk ki néhány hőálló formát (én a szufflé formákat szoktam használni, de ha nem akarjuk kiborítva tálalni, akkor egy-egy szép, hőálló üvegpohár is jó), töltsük bele a tojásfehérjés-tejszínes keveréket, és állítsuk bele egy meleg(!) vízzel félig felöntött tepsibe.
    160 fokra előmelegített sütőben süssük kb. másfél órán keresztül.
    Amikor a panna cotta elkészült, vegyük ki a sütőből (nem kell megijedni, ilyenkor még elég lágy), szobahőmérsékleten hagyjuk kihűlni, majd 5-6 órára tegyük hűtőbe, és csak ezután tálaljuk.
    Ha a formából kiborítva szeretnénk tálalni, mártsuk a formát néhány másodpercre(!) forró vízbe, így a panna cotta elválik a forma falától, és könnyen kiborítható. Ha viszont nem akarjuk kockáztatni az esetleges olvadást, óvatosan húzzunk körbe a panna cotta és a forma fala között egy vékony pengéjű kést, és egy határozott mozdulattal borítsuk kistányérra a desszertünket.
    (A képen látható panna cotta zselatinnal készült. Leírás itt.)

    venerdì 22 gennaio 2010

    Itt a vége, fuss el véle!


    Valami nagy búcsúzós szöveget kellene ide írni, de egyelőre semmi frappáns nem jut eszembe.
    A Piazza-Piazza ezennel bezár. Pikk-pakk.
    Már régen érik a gondolat, hogy olaszul folytassam a blogírást, s most a család, barátok, ismerősök egyértelmű unszolására úgy döntöttem, belevágok.
    Az új blog már készül.
    Link később.
    Köszönet mindenkinek, aki olvasott, és írt!
    G. Piazza


    Egy dal búcsúzóul.

    giovedì 21 gennaio 2010

    Rizottó trevisoi radicchioval - avagy a második legjobb dolog, ami egy trevisoi radicchioval történhet

    A radicchio manapság az egyik legdivatosabb zöldségféle egész Olaszországban. A legtöbb radicchio fajta IGP (Indicazione Geografica Protetta) vagyis védett földrajzi megjelöléssel rendelkezik. A törvény nem csak a termelés, a betakarítás, de még a csomagolás földrajzi helyét, módját is szabályozza.
    A legértékesebb radicchio fajta mind közül a kései (Tardivo) Radicchio Rosso di Treviso, melynek szedése minden év november elsejétől (vagy az első két olyan nap után, amikor fagypont alá esik a hőmérséklet) lehetséges.
    A radicchio termesztése nem egyszerű feladat. A magokat szabadföldbe vetik, majd ősszel a növényeket egyesével felszedik, a külső leveleiket eltávolítják, gyökerüket meghatározott hosszúságúra vágják, és megtisztítják az esetleges földmaradványoktól. Az így kapott növényeket (sokszor légkondícionált) nyitható sátrakban nevelik tovább, szigorúan ügyelve az időjárási behatásokra. Ezt hívják pre-forzaturának, azaz elsődleges erősítésnek.
    A termesztés következő fázisa az imbianchimento azaz a fehérítés/halványítás. Ebben a fázisban sötétben tartják a növényeket, amik klorofill hiányában elveszítik zöld színüket. Ehhez társulnak még az első hideg, olykor fagyos éjszakák alatt lejátszódó kémiai folymatok, amelyek a radicchio leveleinek gyönyörű, bíborvörös színét hivatottak elősegíteni. Nem mellékes, hogy a fehérítés fázisában válik a növény ropogóssá, jellegzetes kesernyés ízűvé.
    A halványítás után a forzatura, vagyis a megerősítési fázis következik. Ezalatta a fázis alatt a növényeket vízzel telt kádakba állítják, és folytonos megfigyelés mellett addig itt tartják, míg azok el nem érik a megfelelő érettségi fokot.
    A folyamat legvégén a külső leveleket és a még meglévő gyökérrészt meghatározott szabályok szerint levágják, az így kapott növényt megmossák, csomagolják, és azonnal a piacokra szállítják.
    Ezek után értjük ugye, hogy miért írtam azt, hogy a legjobb dolog, ami egy trevisoi radicchioval történhet, az az, hogy ha egyszerűen grillre rakom? Ha valaki nem kedveli az erős, kesernyés ízt, az használja olyan párosításban, ahol azért rejtve ugyan, de uralkodhat ez a fantasztikus "saláta". Megérdemli!

    Rizottó trevisoi radicchioval

    Hozzávalók:
    • 1 kései trevisoi radicchio IGP
    • 4 kávéscsésze rizottóhoz való rizs (pl. Carnaroli)
    • 1 lilahagyma
    • extraszűz olívaolaj
    • 1 tk. vaj
    • 1 dl vörösbor (cabernet jó lesz)
    • 50 g taleggio vagy fontina valdostana (ha egyiket sem sikerül beszerezni, üsse kő, legyen 2 ek. frissen reszelt Parmigiano és 1 tk. vaj)
    • zöldség alaplé
    • frissen őrölt bors
    A hagymát apró, a radicchiót nagyobb kockára vágom, a zöldség alaplevet felmelegítem.
    Az olívaolajon és 1 tk. vajon megfonnyasztom a hagymát, hozzáadom a rizst, néhány percig pirítom, majd belekeverem a radicchiot is. Ezután felöntöm a vörösborral, sózom, borsozom, és nagy lángon, folyamatosan kevergetve, a meleg zöldség alaplével locsolgatva addig főzöm, amíg a rizs megpuhul, de a belseje roppanós marad. Ekkor hozzáadom a kockára vágott taleggiot vagy a fontinát (Parmigianot és vajat), az egészet összekeverem, és lefedve 3-4 percig állni hagyom, majd azonnal tálalom.

    mercoledì 20 gennaio 2010

    Vajas-petrezselymes ivreai hagymácskák

    Olaszországban cipolline d'Ivrea névvel jelölik a Dora Baltea völgyében (Quincinetto környékén) évszázadok óta termesztett 10-80 mm átmérőjű, kissé lapított gömb formájú hagymafajtát. Fűszeres-ecetes lében eltéve vagy lassú tűzön sütve, paradicsommal ill. anélkül köretként fogyasztják.

    Vajas-petrezselymes ivreai hagymácskák

    Hozzávalók:
    • 16 db körülbelül egyforma nagyságú ivreai hagyma
    • 40 g vaj
    • 1 ek. extraszűz olívaolaj
    • 1 csokor petrezselyemzöld
    • oregánó
    • 1 babérlevél
    • frissen őrölt bors

    A hagymákat megpucoltam, 2 percig forrásban lévő vízben blansíroztam, majd egy tűzálló tálban a sóval, borssal, babérlevéllel együtt, lefedve, előmelegített sütőben 180 fokon 20 percig sütöttem. (A hagymák alá öntöttem egy keveset a főzővízből)
    Húsz perc után levettem a fedőt, a hagymákat megszórtam az apróra vágott petrezselyemzölddel, a tetejükre vajdarabkákat raktam, és további 10 percig sütöttem.

    Ossibuchi édesen-savanyún

    Ez a recept ott kezdődik, hogy két másik, már régen vágyott szakácskönyv mellett hozta nekem a Jézus a Sacher olasz nyelvű kiadását. (Az egyik legszebb szakácskönyvem! Elegáns, tele jobbnál jobb, sokszor kihívást jelentő receptekkel, egy-két kivétellel maximum „féloldalas” képekkel -pedig azért a Hotel Sacherben van mit fényképezni! Végre, végre, végre, nem fotóalbumot, hanem igazi receptkönyvet tarthatok a kezemben! A könyv a Hotel történetét hivatott bemutatni, a food stylist Hans Peter Fink legjobb receptjeivel és néhány javaslattal az otthoni „bon ton”-ra vonatkozóan. A receptek közé szúrt rövid történetekből kiderül, hogy a Hotelben ettől sokkal szigorúbbak az asztali etikett szabályai. :-)))) Nem mintha valaha alkalmam lenne a Hotel Sacherben reggelizni, de azért jó tudni, hogy csinálják a nagyok. :-))) Kekeckedésképp: A könyv címe Sacher – Il ricettario della grande cucina austriaca. Peter Fink a bevezetőben hozzáteszi ugyan, hogy az osztrák konyha egyfajta újragondolt változatával, ill. magyar és cseh fogássokal is találkozhatunk a könyvben, az erős olasz behatásról viszont említést sem tesz, holott rengeteg recept tartalmaz a hozzávalók között Parmigiano Reggianot, pecorinot, és a Sachertorta mellett bizony ott van a tiramisù, és a panna cotta is. Ez utóbbi desszertek esetében még elfogadható egy bizonyos identitásvesztés, -vagy nevezzük inkább nemzetköziesedésnek-, ugyanakkor a sajtokat istenuccse adják olyan könnyen az olaszok, mint ahogy azt gondolnánk!)
    A receptre visszatérve: eredetileg -figy, milyen jól hangzik!- Römertopfban sült ökörfarok, pálinkás sült burgonyával. Először is, nem kaptam ökörfarkat. Vettem néhány sertés ossibuchit, nem mintha sok közük lenne az ökörfarokhoz, de szép szeletek voltak. Másodszor, elfelejtettem a Pataki tálamat beáztatni (ja, másfeledszer: nincs is römertopfom), harmadszor, már amikor a húst pirítottam, jutott eszembe, hogy Ember az utolsó csepp pálinkát a vasárnapi ebéd utáni kávéjába pocsolta bele, így a kávé ugyan „corretto” lett, a krumpliját meg ugye korrigálja az, aki nem gondolkodik előre.
    Mindent összevetve, az eredeti receptből a fűszereken meg a két deci testes vörösboron kívül semmi nem maradt.
    Jelenleg két alternatíva maradt: vagy még egyszer nekiállok, és addig megyek, míg ökörfarkat nem találok, ill. jó szakács módjára meg nem tervezem-szervezem az elkészítését, vagy pedig megvárom, amíg a jószerencse egyszer a Hotel Sacherbe visz, és....na erről majd biztos beszámolok!
    Édes-savanyú ossibuchi
    Hozzávalók:
    • 600 g sertéscsülök legalább 4 cm vastagra szeletelve (fűrésszel, ne bárddal!)
    • 2 lilahagyma
    • 2 gerezd fokhagyma
    • 5-600 ml húsleves
    • 150 ml testes vörösbor (Refosco Friuli Gave DOC)
    • 2 sárgarépa
    • 5 db 3-4 cm hosszú savanyú uborka
    • 2 tk. sötétbarna nádcukor
    • 1 ek. balzsamecet
    • 2 ek. vörösborecet
    • 1 kk. mustármag
    • 5-6 borókabogyó
    • 1 ágacska rozmaring
    • 1 kk. őrölt kömény
    • 2 babérlevél
    • bors
    • kevés olívaolaj
    • 1 ek. vaj


    A vajon megpirítottam a csíkokra vágott hagymát és az áttört fokhagymát, hozzáadtam a cukrot, a kétfajta ecetet, a fűszereket, és az egészet nagy lángon kb. 10 percig főztem.
    Közben egy lábasban felhevítettem az olívaolajat, a csülökszeletek mindkét oldalát megpirítottam benne, felöntöttem a vörösborral, hozzáadtam a karikára vágott sárgarépát, a vékony csíkokra vágott savanyú uborkát, a fűszeres-ecetes hagymát és 200 ml felmelegített húslevest is. Lefedve, a lehető legkisebb lángon, a maradék húslevessel néha-néha meglocsolva 3 órán keresztül főztem.